La data nel testamento olografo è un requisito essenziale. Per comprenderne l’importanza è necessario prendere le mosse dal l’art. 602 c.c. per cui il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di pugno dal testatore.
Quindi, la sottoscrizione del testatore e l’apposizione della data rappresentano requisiti formali, ma anche necessari del testamento olografo.
Il legislatore specifica che anche la data deve essere scritta di pugno dal testatore e contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno. A differenza dal testamento pubblico, per l’olografo non è necessario indicare l’ora della sottoscrizione, anche se l’indicazione dell’ora in aggiunta alla data può avere la funzione di precisazione estrema utile per dirimere controversie sulla priorità tra più testamenti, anche non tutti olografi.
La data oltre che con l’indicazione di giorno, mese e anno può essere espressa anche attraverso equipollenti che siano tali da poter definire in modo univoco la data di sottoscrizione.
Per esempio, un valido equipollente per sostituire l’indicazione del giorno del mese e dell’anno può essere il riferimento a una festività di carattere religioso, come nel caso in cui il testatore scriva: il giorno di Pasqua del 2021 ovvero il giorno di Natale del 2024.
Allo stesso modo si può fare ricorso a festività civili, quali la Festa della Repubblica 2019 oppure l’anniversario della Liberazione 2015, poiché, anche con l’aiuto del calendario sarà sempre possibile ricostruire anche il giorno e il mese.
Il testatore per indicare la data del testamento può fare riferimento anche a un fatto notorio, come l’elezione di un Papa o del Presidente della Repubblica. In questo caso la data del testamento si deduce da nozioni o fatti generalmente conosciuti.
Infine, la data può indicata mediante la menzione di una ricorrenza di carattere personale, quali la nascita di un figlio o un matrimonio, ma l’indicazione dell’evento deve essere univoca e oggettivamente accertabile.
La mancanza o l’incompletezza della data del testamento è causa di annullamento del testamento la cui impugnativa potrà essere proposta indipendentemente dalla necessità dell’indicazione di una determinata ragione che renda rilevante l’accertamento della data di sottoscrizione.
Per quanto attiene invece all’accertamento della verità della data, elemento che viene in considerazione solo nel caso in cui si tratti di valutare la capacità del testatore al momento della scrittura del testamento, ovvero per stabilire la priorità di date tra più testamenti o altra questione da decidersi in base al tempo del testamento, allora ai fini dell’impugnazione sarà necessario dimostrare l’esistenza di uno specifico interesse giuridico all’azione.